Relazione della Presidente nazionale del periodo maggio-novembre 2025 (nn. 11-12/2025)
Elena Fazi, Presidente nazionale UCIIM
Dopo il C.N. del 3 Aprile 2025 è stato indetto questo XXVII Congresso nazionale straordinario. Secondo Statuto come vicaria ho assunto l’incarico di Presidente, coadiuvata dal consiglio di Presidenza che ringrazio per il continuo e fattivo sostegno.
Il nostro compito è stato traghettare l’Unione, insieme al C.N. e al CdR, fino al Congresso in modo corretto, trasparente e sereno.
La prima attività realizzata dal C.N. è stata la scelta del commercialista per la parte amministrativo economica dell’Unione: con la delibera del Consiglio Nazionale è stato nominato nostro commercialista il dottor Giovanni Ieradi, commercialista iscritto all’Albo di Roma, professionista con esperienza ventennale. Revisore, attestatore e valutatore d’azienda. Esperto nei settori del turismo e terzo settore. A questi titoli personali si è aggiunto un importante fattore logistico, poiché il suo studio è in Via Crescenzio 25, al 2° piano, fatto che abbatte ogni spesa ulteriore di trasferta e di soggiorno a Roma e che facilita i rapporti.
Dietro delibera del C.N. e come richiesto agli Enti del Terzo Settore è stato anche nominato il medico competente nella persona della dott.ssa Emilia De Vita dello Studio LARS.
Il Consiglio di Presidenza è stato profondamente consapevole delle responsabilità di portare l’Unione al Congresso nazionale straordinario con trasparenza, correttezza e serenità. Con questo spirito si è fatto carico dello svolgimento delle attività che vanno realizzate per il buon funzionamento dell’Uciim.
Come ad esempio il progetto per i docenti comandati. Si è provveduto a redigere uno schema con le esigenze dell’Uciim e le competenze necessarie ad affrontarle. Lo schema è stato condiviso col Consiglio Nazionale e quindi sono state individuate le persone da utilizzare. Poiché il nostro periodo di interregno è breve e i tempi stretti, si è deciso di confermare gli attuali utilizzati, aggiungendo come 6° una collega che, essendo anche giornalista, può aiutarci per la comunicazione e l’editoria (ricordo che, insieme alla formazione, è l’altro ambito di azione scelto come ETS).
Ci piace pensare che il MIM abbia evidentemente riconosciuto la validità del nostro Progetto, perché ci ha confermato la concessione di 6 docenti comandati, pur se noi ne avevamo richiesti 8. Il confronto con le altre associazioni professionali, inoltre, ci ha fortemente rassicurato e rafforzato circa la qualità della nostra proposta e nel doveroso impegno di realizzarla al massimo.
Per il prossimo anno si potranno svolgere selezioni più ampie, democratiche e efficaci.
Per il XXVII Congresso nazionale abbiamo ripristinato la modalità, una volta usuale, di organizzare tavoli di lavoro, su tematiche significative, cui hanno aderito liberamente i soci interessati che hanno analizzato e studiato documenti italiani e europei per giungere alla formulazioni di tesi da portare e dibattere al Congresso. Ogni tavolo è stato coordinato da un socio esperto e ha usufruito di almeno due incontri con professori universitari esperti del tema trattato. La partecipazione ai tavoli, coordinati da Gianna Venturino, è stata ricca e vivace, gli scambi di idee proficui e aperti e ciascun tavolo è giunto a questo Congresso con tesi che sono state inserite nella cartella fornita all’atto dell’iscrizione e saranno illustrate e dibattute nei tre tempi previsti per questo approfondimento. Da tutto questo emergerà la visione culturale ed etica del nuovo corso dell’Unione e la programmazione pedagogica, sociale e politica, in senso aristotelico, fonti e sentieri per l’opera del nuovo organigramma.
Da questi tavoli è uscita la visione culturale ed etica/spirituale alla base della progettazione per il prossimo quadriennio.
Oltre ai tavoli, è stata costituita una Commissione per la revisione e presentazione di uno Statuto chiaro, univoco ed esaustivo, eliminando ogni lacuna e possibile interpretazione delle regole interne alla vita associativa dell’Unione. Il nuovo Statuto, inoltre, è conforme alle regole degli Enti del Terzo Settore, tra i quali siamo annoverati da giugno 2024. Di questa Commissione hanno fatto parte i componenti dell’ufficio legale, avvocati Carmen Campo, Fabrizio Macchiarella, Gianugo Magnavacca, il vicepresidente nazionale avv. Giuseppe Chiaromonte, il Consigliere nazionale Pasquale Marro. A loro si è aggiunto per affinità di tema il vicepresidente nazionale Fabrizio Zago, coordinatore del Tavolo n.6 e la docente comandata Gina Palazzo.
Il prodotto del loro lavoro, esposto e presentato nel Congresso, sarà sottoposto alla vostra disanima e delibera.
Il Consiglio di Presidenza si è attivato per organizzare quattro incontri/dialoghi online sulle Nuove indicazioni nazionali.
Il primo webinar dal titolo Historia magistra vitae, con il prof. Antonio Brusa, già docente Didattica della Storia presso l’Università di Bari e la Silsis di Pavia.
Il secondo dal titolo Intelligenza Artificiale e Didattica: approcci riflessivi e creativi,con la prof. Nadia Sansone, Professore Ordinario Pedagogia sperimentale- Unitelmasapienza.
Il terzo dal titolo Ritorno al passato o uno slancio verso il futuro, col prof. Andrea Balbo, Ordinario di lingua e letteratura latina, Università di Torino.
Il quarto, Insegnare italiano oggi: le Indicazioni Nazionali 2025, con la prof. Paola Senesi, Preside del Liceo Classico Statale Giulio Cesare di Roma.
Venendo ora ai nostri rapporti e impegni col MIM e le altre Istituzioni, prima di tutto desidero riferire queste attività.
Abbiamo partecipato con grande gioia e impegno nel Gruppo di lavoro dedito alla «Definizione dei framework delle competenze professionali del personale scolastico». Protocollo nr. 191 – del 19/12/2024 – AOOSAFI – Scuola di alta formazione dell’Istruzione Decreto del Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del 13 dicembre 2024, n. 7. Siamo stati sempre presenti e attivi partecipanti sia nel gruppo dei docenti sia in quello dei dirigenti sia del personale ATA.
Terminato il lavoro impegnativo e molto gratificante, siamo usciti professionalmente molto più formati e arricchiti e umanamente fortemente consapevoli della proficuità della vissuta cooperazione tra colleghi, dirigenti, ispettori e professori universitari. Di questo colgo la felice occasione per ringraziare di cuore la Direttrice Generale della SAFI, dott. Antonietta D’Amato, e il suo staff per averlo reso possibile e dichiarare la nostra convinta disponibilità a ulteriori possibili attività similari.
Un altro elemento curato in questo periodo è l’analisi e la costruzione di un rapporto corretto tra scuola e famiglia che dovrebbe essere basato su collaborazione, rispetto reciproco, comunicazione trasparente e obiettivi condivisi. Entrambe le istituzioni giocano un ruolo fondamentale nello sviluppo educativo, sociale ed emotivo dello studente. Il rapporto scuola-famiglia è tanto più efficace quanto più è improntato a fiducia, dialogo e corresponsabilità. Per questo motivo continuano i nostri incontri tra Uciim e i rappresentanti di 5 associazioni di famiglie riconosciute nel FONAGS dal MIM. Si spera di riunire attorno a questo tavolo anche i rappresentanti delle associazioni dei giovani in modo da poter portare in un convegno nazionale una proposta di Patto di corresponsabilità frutto di un lavoro vivace e dialettico ma congiunto. Sui rapporti Scuola Famiglie siamo stati anche chiamati, Arnaldo Gizzarelli e io, per un intervento nel progetto «Camminare insieme»: nove incontri per ritrovare i legami in una società frammentata, coordinato da don Gianni Falco in collaborazione con il settore cultura della Diocesi di Cuneo – Fossano.
Sui temi dei Patti educativi di Comunità lavoriamo, insieme a molte altre associazioni professionali della scuola, rappresentanti di associazioni dei genitori e del MSAC, anche nel Tavolo Interassociativo della Scuola. Il Tavolo ha altri due punti di interesse, oltre ai Patti educativi di comunità, uno sulla formazione dei docenti e dirigenti e uno sulle Buone Pratiche. In ciascuno di questi tavoli sono presenti rappresentanti dell’UCIIM. Il Tavolo organizza per il 4 dicembre sui Patti educativi di comunità un incontro con parlamentari dell’arco costituzionale, in cui saremo presenti come relatori.
Partecipiamo alle riunioni della CEI e al Tavolo del Copercom, Coordinamento delle Associazioni per la Comunicazione. È un’aggregazione di associazioni che si ispira ai principi cristiani e alla Costituzione italiana per promuovere la dignità della persona, dalla nascita alla morte, e della famiglia. Lo fa attraverso un’azione congiunta che si concentra sul ruolo della comunicazione, valorizzando le identità e le competenze delle singole realtà che ne fanno parte per il bene comune. Con quest’ultimo stiamo collaborando per la partecipazione sotto forma di rete ai bandi del Terzo Settore. Saremo presenti con un intervento nel workshop, giovedì 13 novembre a Roma, promosso dal Copercom su «Associazioni in rete una potenzialità inespressa» nell’ambito del progetto «Centodieci Agorà», finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.
Insieme a AIDU, AIMC, DIESSE, DISAL, associazioni professionali cattoliche, Rete Insegnanti Italiani e Azione Cattolica col patrocinio della CEI, del Dicastero per la Cultura e l’Educazione e di una Università cattolica abbiamo organizzato un Convegno Nazionale «A scuola di speranza», il 30 ottobre alla LUMSA, questo Convegno è stato inserito ufficialmente negli eventi del Giubileo del Mondo educativo del suddetto Dicastero. Hanno fatto da guida a questo impegno le belle parole di Mons. Staglianò. La sua riflessione invita a considerare l’educazione come un cammino spirituale che non solo sviluppa la mente, ma alimenta anche il cuore e la vita interiore, in sintonia con i valori cristiani di amore, giustizia e solidarietà. Il contributo di Mons. Staglianò ci richiama al fatto che l’educazione è un diritto universale, un mezzo per costruire una società più equa e inclusiva. Il messaggio che emerge è chiaro: solo un’educazione che sia radicata nella verità e nei principi spirituali è in grado di formare adulti consapevoli e responsabili, capaci di affrontare le sfide del nostro tempo con speranza e determinazione.
Manteniamo una costante partecipazione al Dialogo interreligioso tra le tre religioni monoteiste, con Yassine Lafram, imam della Comunità Islamica di Bologna e presidente dell’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia (Ucoii), con Yahya Sergio Yahe Pallavicini, Presidente e imam della COREIS Comunità Religiosa Islamica Italiana, con Livia Ottolenghi del consiglio della Comunità di Roma e nell’Ucei con il ruolo di assessore all’educazione e ai giovani. Con loro non abbiamo mai interrotto il reciproco desiderio di un impegno comune per il Dialogo per la pace.
Nel campo della comunicazione editoriale abbiamo portato avanti la nostra rivista La Scuola e l’Uomo e inaugurato una newsletter quindicinale.
Ma la notizia più bella l’ho tenuta per ultima: la nostra rivista La Scuola e l’Uomo- Ricerche, diretta editorialmente da Ciambrone, Porcarelli e Fazi, è stata accettata dall’ANVUR che l’ha inserita nelle riviste di fascia A con le seguenti motivazioni:
Egregio Direttore/Editore, egregio studioso,
con riferimento a quanto indicato in oggetto [omissis]
Le comunico che l’istanza da Lei presentata soddisfa i requisiti richiesti nelle aree e/o settori sottoindicati:
Requisiti generali: La rivista soddisfa i requisiti generali relativamente alla regolarità delle pubblicazioni, all’accessibilità, alla composizione degli organi editoriali, alle norme etiche e alle modalità di svolgimento della revisione tra pari.
Requisiti disciplinari:
Area: 11
Esito riconoscimento scientificità: riconosciuta
Motivazione: La rivista è di interesse per la comunità scientifica dell’area 11 in quanto la maggioranza dei suoi autori è costituita da studiosi strutturati presso università o Enti di ricerca italiani o esteri, provenienti da una pluralità di istituzioni (art. 16). Inoltre, i volumi presentati, i contributi e le tematiche da esse trattati sono caratterizzati dall’utilizzo corretto degli strumenti metodologici, dall’analisi critica e dall’accuratezza della informazione bibliografica previsti del dettato ministeriale (art. 17). Per questi motivi, si ritiene di valutare positivamente la richiesta di scientificità per l’area 11.
Settore: 11/D1
Settore: 11/D2
Esito riconoscimento classe A: riconosciuta
Di questa grande conquista dobbiamo dare atto all’impegno dei co-direttori editoriali della rivista Ciambrone e Porcarelli, che ringrazio sinceramente, per l’impegno che abbiamo condiviso nel trovare autori e testi e nello scrivere in prima persona. In modo particolare il nostro ringraziamento va a Raffaele Ciambrone che ha curato l’editing dei testi e tutta la parte burocratica. Abbiamo ottenuto più di quello che speravamo! Grazie!
Reimmaginare i nostri futuri
Abbiamo compiuto da poco 80 anni di vita, in tutto questo lungo periodo la nostra associazione ha saputo coniugare i valori della tradizione con la visione di un’educazione sempre attenta alla persona.
Oggi, mentre la società in generale e il mondo scolastico in particolare affrontano sfide sempre più complesse – dalla transizione digitale alla crisi del senso educativo – l’UCIIM dovrà presentarsi dopo il Congresso Straordinario rinnovata, determinata ad aprire un nuovo corso capace di intercettare i bisogni reali della società e della scuola italiana.
Il nuovo corso dell’UCIIM non sarà solo una svolta organizzativa: sarà, almeno così ci auguriamo, una vera e propria rigenerazione culturale. Alla base c’è la consapevolezza che il ruolo dell’educatore non può più limitarsi alla trasmissione di saperi, ma deve trasformarsi in guida capace di accompagnare i giovani verso un pensiero critico, responsabile e solidale. In questo contesto, l’UCIIM riafferma la centralità della persona – studente, docente, dirigente – e rilancia il valore del dialogo tra scuola, famiglia e comunità.
Tra i punti chiave del nuovo corso spicca l’impegno per una formazione continua, non come mero aggiornamento tecnico, ma come percorso di crescita umana e professionale.
L’UCIIM intende promuovere spazi di riflessione pedagogica, esperienze di didattica inclusiva e percorsi di leadership educativa ispirati ai principi del servizio e della corresponsabilità.
In un’epoca segnata da incertezze, l’associazione vuole essere presidio di competenza e di speranza.
Altro elemento fondamentale è il rafforzamento della presenza sul territorio. Il nuovo corso punta a una UCIIM più vicina alle scuole, alle esigenze dei territori, capace di attivare reti e sinergie con enti locali, università, centri di ricerca. Una UCIIM radicata con le sue sezioni ma non chiusa, pronta ad accogliere le nuove generazioni di insegnanti ed educatori che cercano senso, comunità, orizzonti di significato.
E infine, una rinnovata identità etica e spirituale, che non significa chiusura confessionale, ma proposta di un umanesimo integrale che vede nella cura dell’altro il fondamento dell’azione educativa. In questo senso, il nuovo corso dell’UCIIM si propone come un laboratorio di bene comune, dove educare significa costruire insieme una società più giusta, consapevole, inclusiva.
Il nuovo corso è cominciato.
I nuovi O.O.N.N. avranno la responsabilità di renderlo concreto.
Perché la scuola non è solo un’istituzione: è il luogo dove prende forma il futuro.
E l’UCIIM, oggi più che mai, vuole essere parte attiva e proattiva di questo futuro.
