UCIIM TRA PASSATO E PRESENTE: LE OPPORTUNITÀ PER LA SCUOLA
Uciim da 80 anni al servizio della Scuola e della Società
di Fabrizio Zago
L’Uciim e l’innovazione: Etica e IA
Premessa
Celebriamo gli 80 anni della nostra associazione, dell’UCIIM (Unione Cattolica Italiana Insegnanti Medi) dal 2024 ETS, fondata dall’impegno, la dedizione e la Fede di Gesualdo Nosengo con Cesarina Checcacci. Loro avevano indicato, già da allora nel 1944 quelle che dovevano essere le ispirazioni, le riflessioni, le azioni della nostra Associazione, che diverranno gli orizzonti di crescita e di sviluppo, con al centro la rinascita della Scuola libera, democratica e l’educazione delle nuove generazioni. Un impegno che si è realizzato, che ora noi cerchiamo di portare avanti con determinazione e umiltà, per realizzare quelli che erano i loro sogni, che ora sono i nostri, con l’orgoglio di appartenere a quella Storia, e la dignità di chi si impegna quotidianamente in quest’opera.
Come punto di partenza delle nostre attività vi è la centralità della Persona; quindi, è importante per chi opera nell’Uciim riconoscersi nei valori cristiani ed etici, sanciti dal nostro Statuto.
La nostra volontà, le nostre attività si dirigono alla valorizzazione della Persona, che per noi educatori e insegnanti sono, in particolare, le nostre studentesse e i nostri studenti; ma, al contempo, siamo anche noi, docenti ed educatori, che abbiamo il desiderio di formarci e aggiornarci per rendere solida una proposta educativa che sia coerente con i nostri ideali, coi nostri valori, che possa, quindi, favorire una generazione di persone educate ai valori della condivisione, dell’ascolto e della civiltà.
I temi sono gli stessi che noi affrontiamo nelle nostre attività, nelle nostre formazioni al fine di generare spunti incisivi per misurarci con le opportunità educative: prima la Persona è un nostro obiettivo, e tutti noi che dobbiamo prepararci a questa opera, siamo tenuti a costruire e rendere solide dell’opportunità, attraverso la formazione, il confronto e il dialogo, perché poi, quello che possiamo diventare come docenti, come educatori lo dobbiamo anche alla capacità di essere sempre disposti alla riflessione e al cambiamento attraverso un confronto continuo e produttivo tra noi, la comunità e le Istituzioni.
Non possiamo avere tutte le caratteristiche connaturate, ma possiamo farci delle domande che possano orientarci verso la crescita e il miglioramento costante, possiamo dotarci nel tempo delle competenze, delle posture e degli atteggiamenti che fanno sì che si possa operare sempre al meglio nelle nostre aule, con particolare attenzione all’Altro.
Nella comunità come Cristiani cerchiamo sempre di rendere vivi i nostri valori, con al centro il messaggio evangelico e la nostra deontologia, al fine di incidere e far risonare i nostri pensieri, i nostri messaggi e le nostre attività.
Ecco perché, tra le altre attività, ci occupiamo di nuove tecnologie, di STEAM e di IA.
IA e SCUOLA
L’intelligenza artificiale (IA) sta trasformando rapidamente vari settori, l’istruzione non fa eccezione. Nel contesto scolastico, l’IA offre strumenti potenti per migliorare l’apprendimento, personalizzare l’insegnamento e rendere l’educazione più inclusiva. Questo intervento analizza l’importanza dell’IA nell’istruzione, evidenziando le sue applicazioni principali, i benefici e le sfide associate al suo utilizzo. L’IA può anche contribuire a rendere l’educazione più inclusiva. Strumenti come i traduttori automatici, i sottotitoli generati automaticamente e le interfacce vocali possono abbattere le barriere linguistiche e aiutare gli studenti con disabilità a partecipare pienamente alle lezioni. Ad esempio, le studentesse e gli studenti non vedenti possono utilizzare lettori di schermo avanzati, mentre quelli con difficoltà motorie possono beneficiare di tecnologie di riconoscimento vocale per completare i loro compiti.
L’intelligenza artificiale non è solo una risorsa per studentesse e studenti, ma anche per gli insegnanti: strumenti di analisi dei dati possono fornire ai docenti informazioni dettagliate sui progressi degli studenti, facilitando la valutazione e la pianificazione delle lezioni. Inoltre, assistenti virtuali basati sull’IA possono aiutare nella gestione delle attività quotidiane, come la correzione automatica dei compiti e la risposta alle domande frequenti delle studentesse e strumenti, liberando così tempo prezioso per gli insegnanti per concentrarsi su aspetti più creativi e strategici del loro lavoro. Infine, l’integrazione dell’IA nelle scuole prepara gli studenti per un futuro in cui l’IA e altre tecnologie avanzate saranno sempre più predominanti.
Acquisire competenze di base in IA, programmazione e analisi dei dati non solo migliora le prospettive lavorative delle studentesse e studenti, ma li rende anche cittadine/i digitali più consapevoli e responsabili. Comprendere il funzionamento e l’impatto dell’IA è essenziale per affrontare le difficoltà e le opportunità del mondo moderno. L’IA rappresenta una risorsa straordinaria per il sistema educativo italiano, offrendo soluzioni innovative per personalizzare l’apprendimento, promuovere l’inclusione e supportare gli insegnanti. Investire nell’IA e nella sua integrazione nelle scuole è fondamentale per garantire che le studentesse e gli studenti italiani siano preparati a diventare competenti nel futuro.
Anche se l’intelligenza artificiale è un concetto piuttosto ampio, può essere approssimativamente definita come un insieme di tecnologie che cercano di riprodurre ciò che è in grado di fare la mente umana. Per fare ciò si basa su diversi algoritmi, alcuni dei quali hanno la capacità di eseguire ciò che viene chiamato apprendimento automatico (o Machine Learning/Deep learning), ovvero estrarre informazioni e schemi da dati grezzi.
L’intelligenza artificiale, nelle sue diverse forme e applicazioni, svolge un ruolo sempre più importante nella società: dal suo impiego in diversi sistemi e infrastrutture sociali, fino alla capacità di influenzare in parte le nostre abitudini e preferenze. L’aumento costante nell’utilizzo di queste applicazioni non solo comporta grandi vantaggi per molti settori economici in termini di precisione ed efficienza a livello decisionale, ma apre a nuove possibilità e opportunità nella vita quotidiana. Da quest’ultimo punto di vista, se da un lato l’intelligenza artificiale garantisce un accesso più ampio ed equo a una vasta gamma di beni e servizi, dall’altro sempre più voci richiamano l’attenzione sui possibili rischi di discriminazione che questa tecnologia porta con sé.
Il rapporto tra intelligenza artificiale, etica e Scuola in Italia: una riflessione
L’introduzione e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA) stanno rapidamente trasformando molti ambiti della società, così nella Scuola. Questo cambiamento porta con sé opportunità straordinarie, ma anche importanti domande etiche. Comprendere il rapporto tra IA, etica e scuola è fondamentale per promuovere un’educazione inclusiva, consapevole e al passo con i tempi.
IA nella Scuola italiana: opportunità e domande
In Italia, l’intelligenza artificiale sta entrando nel sistema educativo attraverso strumenti di apprendimento personalizzato, applicazioni per l’analisi dei dati scolastici e piattaforme di gestione didattica. L’IA offre la possibilità di adattare l’insegnamento ai bisogni individuali degli studenti, migliorando l’accesso all’educazione e l’inclusione. Ad esempio, gli algoritmi possono supportare studenti con difficoltà di apprendimento o disabilità attraverso software di assistenza e programmi personalizzati.
Tuttavia, l’introduzione di queste tecnologie solleva domande etiche rilevanti, come la protezione dei dati personali, l’equità di accesso alle risorse digitali e il rischio di dipendenza da strumenti tecnologici. Nelle scuole italiane, spesso caratterizzate da un divario tecnologico tra istituti, il rischio è che l’IA amplifichi le disuguaglianze già esistenti.
Questioni etiche: quali rischi?
Le questioni etiche legate all’IA nella scuola includono:
1. Privacy e protezione dei dati: Le piattaforme educative alimentate dall’IA raccolgono enormi quantità di dati sugli studenti. È essenziale garantire che questi dati siano gestiti in modo trasparente e sicuro, rispettando il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) dell’Unione Europea.
2. Bias e discriminazioni algoritmiche: Gli algoritmi di IA possono perpetuare o amplificare pregiudizi se non sono progettati correttamente. Ad esempio, un sistema di valutazione automatizzato potrebbe penalizzare inconsapevolmente studenti provenienti da contesti socioeconomici svantaggiati.
3. Dipendenza dalla tecnologia: L’uso massiccio di strumenti digitali può ridurre la capacità critica e creativa degli studenti se non accompagnato da un’educazione equilibrata che valorizzi anche il pensiero umano.
4. Ruolo degli insegnanti: L’IA non deve essere vista come una sostituta degli insegnanti, ma come uno strumento complementare. È essenziale evitare una “de-umanizzazione” dell’educazione e promuovere un modello che metta al centro il rapporto umano.
Il ruolo della Scuola: educare all’etica dell’IA
La Scuola ha un ruolo cruciale nell’educare le nuove generazioni non solo all’uso delle tecnologie, ma anche alla comprensione critica e consapevole dei loro impatti etici e sociali. Inserire l’etica dell’IA nei programmi scolastici potrebbe favorire lo sviluppo di cittadini consapevoli e responsabili, capaci di affrontare le sfide di una società sempre più digitale.
Tra le proposte concrete, si potrebbero introdurre:
• Corsi dedicati al pensiero critico e all’etica digitale
• Formazione specifica per gli insegnanti sull’uso responsabile delle tecnologie
• Collaborazioni tra scuole, università e aziende tecnologiche per sviluppare competenze avanzate sull’IA
LVIII GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI:
IA E SAPIENZA DEL CUORE (Roma, S. Giovanni in Laterano, 24/1-24)
- In quest’epoca che rischia di essere ricca di tecnica e povera di umanità: la nostra riflessione non può che partire dal cuore umano solo dotandoci di uno sguardo spirituale, solo recuperando una Sapienza del cuore possiamo leggere e interpretare la novità del nostro tempo e riscoprire la via per una comunicazione pienamente umana (Papa Francesco)
- Per non smarrire la nostra umanità, ricerchiamo la Sapienza che è prima di ogni cosa (cfr. Siracide 1,4 prima di ogni cosa fu creata la sapienza e la saggia prudenza è da sempre) che passando attraverso i cuori puri prepara amici di Dio e profeti (cfr. Sapienza 7,27 sebbene unica, essa può tutto; pur rimanendo in se stessa, tutto rinnova e attraverso le età entrando nelle anime sante, forma amici di Dio e profeti): ci aiuterà ad allineare anche i sistemi dell’IA a una comunicazione pienamente umana. (Papa Francesco)
- Essere umani significa vivere in un costante equilibrio tra questi aspetti, navigando le complessità della vita con consapevolezza e intenzione
- L’Umanità è capace di trasformare propri comportamenti molto rapidamente, condividendo ogni volta le nuove conoscenze e atteggiamenti alle generazioni successive, in assenza anche di mutazioni genetiche e ambientali, ciò rende necessaria dimensione etica e una sapienza del cuore capace di generare riferimenti, riflessioni e incidenze critiche che possano essere una bussola per preservare comunità, ambienti e valori con orizzonti capaci di generare un senso di responsabilità e attenzione al bene comune
Il rapporto tra intelligenza artificiale, etica e Scuola in Italia rappresenta una delle sfide più significative di questo periodo. Se ben gestita, l’IA può contribuire a migliorare l’efficacia del sistema educativo, rendendolo più inclusivo e innovativo. Tuttavia, è fondamentale che ogni passo verso la modernizzazione tecnologica sia guidato da principi etici e da una visione che metta al centro la dignità e i diritti delle persone.
La Scuola, come istituzione educativa e culturale, ha il compito di plasmare un futuro in cui tecnologia ed etica possano coesistere in armonia.
PS: il Parlamento europeo nel marzo 2024 a larga maggioranza ha approvato il regolamento sull’utilizzo dell’IA; l’obiettivo è di proteggere i diritti fondamentali, la democrazia, lo Stato di diritto e la sostenibilità ambientale dai sistemi di IA ad alto rischio, promuovendo allo stesso tempo l’innovazione e assicurando all’Europa un ruolo guida nel settore. Il regolamento stabilisce obblighi per l’IA sulla base dei possibili rischi e del livello d’impatto.
Glossario
Algoritmo: è un elenco di istruzioni precise elaborate per svolgere un determinata attività o risolvere un problema specifico. Gli algoritmi sono ovunque: la ricetta della carbonara, per esempio, è un algoritmo, mette insieme una serie di input per generare un output.
Pattern: si riferisce a un modello, schema o una struttura ripetitiva, ovvero uno schema utilizzato per risolvere problemi ricorrenti
Machine learning: è la tecnica che permette ai sistemi informatici di apprendere dai dati senza essere esplicitamente programmati. Si basa su algoritmi tradizionali che analizzano i dati, ne estraggono delle regole e delle relazioni, e in base a queste prendono delle decisioni, questo tipo di tecnologia però richiede un feedback umano per ottimizzare l’algoritmo, e si adatta ai cambiamenti dei dati nel tempo
Deep learning: permette ai computer di imparare dai dati senza l’aiuto dell’uomo. Si basa su modelli matematici che simulano il funzionamento delle cellule nervose del cervello, organizzati in diversi strati di elaborazione chiamati neuroni. Questa tecnica di intelligenza artificiale richiede più risorse e tempo per essere allenata e fornire risultati, ma è capace di trattare anche dati complessi e non organizzati, come il linguaggio umano o i suoni
ChatGPT (Chat Generative Pre-trained Transformer), lett. trasformatore generativo pre-addestrato) è un chat bot, ovvero progettato per simulare una conversazione con un essere umano basato su intelligenza artificiale e apprendimento automatico, sviluppato da OpenAI e specializzato nella conversazione con un utente umano: ha mostrato notevoli capacità nel generare testo simile a quello usato dalle persone
L’elaborazione del linguaggio naturale (NLP, da natural language processing) è una sotto branca di linguistica, informatica e intelligenza artificiale che tratta l’interazione tra i computer e il linguaggio umano, in particolare sul come programmare i computer per elaborare e analizzare grandi quantità di dati di linguaggio naturale. Lo scopo è rendere una macchina in grado di “comprendere” il contenuto dei documenti e le loro sfumature contestuali, in modo tale che possa quindi estrarre con precisione informazioni e idee contenute nei documenti, nonché classificare e categorizzare i documenti stessi
rete neurale artificiale (artificial neural network, abbreviato in ANN o anche come NN) è un modello computazionale composto di neuroni artificiali, ispirato vagamente alla semplificazione di una rete neurale biologica.
Bias nell’AI: Nell’analizzare i rischi legati all’utilizzo dell’intelligenza artificiale si parla spesso di bias, ossia di pregiudizi. Più nello specifico, quando si parla di AI bias ci si riferisce alla situazione in cui i sistemi di analisi dei dati basati sui sistemi di Machine Learning mostrano atteggiamenti discriminatori nei confronti di determinati gruppi di persone. Solitamente questi pregiudizi riflettono opinioni e preconcetti socialmente diffusi come, ad esempio, quelli su razza, genere, sesso biologico, età e cultura. Il pregiudizio può insinuarsi negli algoritmi in diversi modi. In primis, preconcetti, opinioni, aspettative culturali, sociali e istituzionali che preesistono in coloro che ideano e progettano il sistema possono essere trasmessi indirettamente alla tecnologia stessa
Chatbot: una chatbot è un software che simula ed elabora le conversazioni (scritte o parlate), consentendo agli utenti di interagire con i dispositivi digitali come se stessero comunicando con una persona reale.
BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA
- Ranieri M., Cuomo S, Biagini G., Scuola e intelligenza artificiale, Carocci editore, Roma 2023
- A cura di Morigi S., Postmedialità, Società ed educazione, edizioni libreria Cortina, Milano 2023
- Gardner H., Formae mentis. Saggio sulla pluralità dell’intelligenza (Frames of Mind: The Theory of Multiple Intelligences, 1983), Feltrinelli, Milano 1987, 2002
- https://adiscuola.it/abstract-seminario-internazionale-adi-2024/abstract-3-sessione2024/ v. Da Socrate all’intelligenza artificiale
- Benanti P., Le macchine sapienti, Marietti, 2024 Bologna
- Harari Y.N., Da animali a dei, breve storia dell’Umanità, Giunti Editori/Bompiani, 2017 Firenze e Milano
- Rapporto UNESCO, Re-immaginare i nostri futuri, un nuovo contratto sociale, GRUPPO EDITORIALE LA SCUOLA SEI, 2022
- A cura di Domenico Bruno, Intelligenza artificiale e Sapienza del cuore, Commenti al Messaggio di papa Francesco per la 58° Giornata Mondiale delle Comunicazioni sociali, Editrice Rotas, 2024 Barletta
- Harari Y.N., Nexus, Giunti Editori/Bompiani, 2024 Firenze e Milano
- Foridi L., Etica dell’intelligenza artificiale, Raffaele Cortina editore, 2022 Milano
